Arrivata la sentenza sul Ponte Morandi, la tragedia avvenuta a Genova il 14 agosto 2018, che provocò la morte di 43 persone.
L’ex Amministratore Delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci è stato condannato in primo grado a 12 anni, per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, che provocò la morte di 43 persone. Era attesa per la giornata odierna la sentenza per la tragedia e adesso è ufficiale.

Ponte Morandi: la sentenza dopo la tragedia
L’ex Amministratore Delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci è stato condannato in primo grado a 12 anni, per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, che provocò la morte di 43 persone. La sentenza è stata pronunciata questo pomeriggio. Castellucci, giĂ condannato per la strage di Avellino, si trova attualmente nel carcere di Opera a Milano. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto una condanna a 18 anni e sei mesi. L’ex direttore vigilanza Mit su concessioni autostradali Mauro Coletta è stato condannato a 5 anni. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a dieci anni.
I dettagli sulla vicenda
Gli imputati erano 57, fra ex vertici, manager e tecnici di Autostrade per l’Italia (Aspi) e Spea (la società satellite di Aspi delle manutenzioni) ed ex dirigenti e consulenti del Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Per la Procura i vertici di Aspi avrebbero attuato una politica sistematica di tagli alle manutenzioni con l’obiettivo di massimizzare profitti e dividendi, mentre il Ministero non avrebbe fatto i dovuti controlli sulla struttura.
Stando a quanto sostenuto dall’accusa, il crollo del ponte non sarebbe avvenuto nel caso in cui il progetto per il rinforzo della pila 9 del ponte, quella che ha ceduto, non fosse stato ritardato. Per le difese invece alla base c’era un difetto costruttivo del ponte che ha favorito la corrosione e che nessuno avrebbe visto per il semplice fatto che era impossibile scoprirlo. Un vizio occulto degli stralli, quei giganteschi tiranti che sostenevano la struttura.Â